Hubway

Hubway, affitti brevi di spazi lavorativi su una pratica piattaforma online

Intervista Enrico Brotto, CEO e co-founder di Hubway

Come nasce l’idea Hubway?

Io (commercialista) e il mio socio Massimo (avvocato), volendo creare una sinergia professionale, cercavamo degli spazi più grandi in cui poter operare insieme per ridurre i costi fissi di gestione degli uffici, ma non trovavamo risposte alle nostre esigenze e ci siamo domandati “perché non creiamo noi un airbnb degli spazi di lavoro?”. La creazione della piattaforma online è la risposta.

Immagine 1: Enrico Brotto, co-founder di Hubway
Immagine 2: Massimo Gianesin, co-founder di Hubway

Ci può parlare del vostro mercato di riferimento?

Hubway opera nel mercato degli affitti brevi di spazi operativi su piattaforma online. I professionisti che per periodi determinati, più o meno brevi, e senza che debbano affrontare dei costi fissi, cercano uno spazio lavorativo fisico (studio, ufficio, etc.), sono gli user. Hubway li mette in contatto con gli host, cioè i proprietari degli immobili. Funziona così: l’host inserisce il suo spazio nella piattaforma e il professionista cerca e trova la soluzione a misura delle sue esigenze; Hubway riceve le prenotazioni, incassa per conto dell’host il canone, e nel giro di qualche giorno glielo gira al netto di una provvigione. A fine transazione emette una fattura elettronica per conto dell’host allo user

Ad ora i competitor non adottano tutte le nostre funzionalità; noi facciamo tutto online, con altri il processo è più macchinoso e meno agevole, mentre con noi l’host non deve preoccuparsi di niente, neanche dell’emissione della fattura. Una stima precisa del mercato non esiste, è un mercato in evoluzione e la variabile pandemia in questo momento altera la precisione di eventuali calcoli, ma sicuramente è un settore in espansione. In Italia ci sono circa 1.500.000 di professionisti che si spostano per lavoro, e 11.000.000 di millennials che si apprestano a diventare manager, consulenti, professionisti freelance, agenti di commercio e quant’altro; tutti hanno un approccio diverso da quello tradizionale per quanto riguarda la gestione dell’ufficio. 

Quanti spazi sono attualmente messi a disposizione da Hubway?

Al momento abbiamo in gestione più di 200 spazi, stiamo raggiungendo accordi con degli hotel (per le sale riunioni, non per le camere) e contiamo di averne a breve circa un migliaio. Siamo molto radicati in Veneto con spazi a Vicenza, Venezia, Verona, Padova, Treviso, ma ne gestiamo tantissimi anche a Milano e hinterland, Como, Torino, Genova, Roma, Firenze, Rimini, Bologna, Bari e poi varie altre città di provincia. Ormai, a seguito di una importante opera di marketing, ci contattano direttamente gli host.

Immagine 3: uno dei tanti spazi presenti sulla piattaforma Hubway

Ci può parlare di alcune partnership che avete stipulato?

Per sviluppare il marketing e dare la possibilità agli host di essere più visibili gestiamo noi la loro pubblicità in partnership con Google.

Assotemporary è l’associazione italiana che riunisce temporary shops, showrooms, business center, event space. Hubway (www.hubway.it) è la prima piattaforma che affitta spazi temporanei di lavoro per imprenditori e professionisti in Italia.

Qual è l’andamento del vostro fatturato e quali sono le previsione future?

La fondazione avviene a fine 2018, per cui il primo vero anno è stato il 2019, e noi l’abbiamo dedicato allo sviluppo della piattaforma, all’implementazione del gestionale (il vero motore che sta alla base di Hubway) e alla ricerca di host. Nel 2020 è arrivata qualche prenotazione, ma poi la pandemia ci ha paralizzato al pari di tutto il settore alberghiero. Il 2020 è stato dedicato alla prototipizzazione del servizio e all’inserimento nel mercato. I ricavi arrivano da due fonti: la prima è relativa alla percentuale sulle prenotazioni, un format meritocratico e semplice basato sulle provvigioni, oppure ai pacchetti all inclusive che per gli host comprende anche l’azione di promotion e l’aumento della visibilità a fronte del pagamento di un canone annuo. In secondo luogo vendiamo altri servizi come l’arredamento dell’ufficio/negozio, servizi fotografici per le presentazioni, le inserzioni, i video promozionali, etc. La previsione si aggira sui 300.000€ nel 2021 con il perfezionamento di alcuni accordi commerciali

Perché avete deciso di lanciare una campagna di equity crowdfunding

Fondamentalmente con l’equity crowdfunding condividiamo il nostro progetto e chi investe in Hubway è un alleato e non un creditore impaziente. Noi vogliamo alleati, non “nemici”.

L’equity crowdfunding ci servirà per raccogliere il capitale per gli investimenti che abbiamo pianificato per lo sviluppo della piattaforma, e l’espansione dell’attività.

Perché avete scelto Opstart per il lancio della vostra campagna?

Perché la riteniamo la migliore in Italia per l’equity, con risultati importanti.

Avete riscontrato delle difficoltà durante la pianificazione della vostra campagna?

Difficoltà tecniche particolari no, Opstart ci ha seguiti molto bene, dandoci degli step sequenziali e siamo andati avanti agevolmente. Più che una difficoltà tecnica, c’è quella concettuale di avere una prospettiva diversa da cui dover guardare il marketing, prima si vendeva solo il servizio, ora l’idea del servizio.

Quali obiettivi vorreste realizzare con i fondi raccolti?

Puntiamo a 200.000 €, ne investiremo il 40% in marketing (che è una parte fondamentale), il 30% in ricerca e sviluppo (costruzione di una app per facilitare le prenotazioni da parte degli user da mobile e implementazione della piattaforma con nuove funzionalità) il 30% assunzioni di uno sviluppatore interno e un di un marketer interno, probabilmente part-time.

Pensate di entrare anche nei mercati esteri?

Fa parte della pianificazione poiché il nostro business model ha una scalabilità semplice e replicarlo all’estero è facile senza aggiungere grossi costi fissi. Pandemia permettendo, dovremmo iniziare a puntare in un anno e mezzo a Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna e ai paesi del nord Europa

Vuole aggiungere qualcosa?

L’emergenza COVID-19 ha sicuramente bloccato temporaneamente la crescita, ma d’altro canto ha favorito lo sviluppo di un nuovo approccio lavorativo, un cambio nel concepimento del modo di lavorare per tantissimi professionisti e tantissime aziende. Molti host hanno fatto le inserzioni proprio in virtù di questo cambiamento epocale. Lo smart working (non l’home working) è diventato una prospettiva quasi obbligatoria. 

– About Us –

Startups Wallet è un portale di equity crowdfunding che permette di aggregare le varie campagne presenti sui diversi siti  autorizzati dalla Consob (CrowdfundmeMamacrowdOpstarBackToWork200Crowd e molti altri). In questo modo non sarà più necessario perdere tempo nel ricercare i diversi portali e quindi i potenziali investimenti all’interno di ognuno di essi.

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