Be Green Tannery

Be Green Tannery: una innovativa tecnica produttiva conciaria “metal free”

Intervista a Felice De Piano, CEO e co-founder di Be Green Tannery

Be Green Tannery è una PMI innovativa conciaria nata nel 2018, nel distretto di Solofra (Avellino).

L’azienda ha brevettato un innovativo processo produttivo per la lavorazione del pellame che consente di ridurre l’impatto ambientale, eliminando le sostanze tossiche come il cromo. Be green Tannery è la prima azienda ad aver ottenuto il certificato “Metal Free” dalla SSIP, Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli.

L’azienda è prossima al lancio della sua prima campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd. Per scoprire tutti i dettagli abbiamo intervistato Felice De Piano, CEO e founder di Be Green Tannery.

Come nasce l’idea Be Green Tannery?

Eravamo già presenti nel settore conciario, più precisamente nel distretto di Solofra (Avellino). La nostra volontà era di fornire un prodotto che si differenziasse sul mercato, così abbiamo deciso di realizzare una pelle completamente sostenibile. É importante sottolineare che la conceria è inserita in un contesto di economia circolare, in quanto si utilizza la pelle dell’animale scartata da altre filiere produttive. La pelle è quindi un elemento che andrebbe smaltito come rifiuto speciale. Partendo da questa visione, abbiamo avviato una produzione green che al momento non è adoperato da nessun’altra conceria italiana.

Chi sono i soci fondatori dell’azienda?

Io e mia sorella, Annalisa De Piano.

Ci può parlare più nel dettaglio dell’innovazione di Be Green Tannery?

Avevamo già delle competenze relative alla produzione di pellame, ma si trattava di pelle conciata al cromo. Abbiamo quindi deciso di realizzare una pelle sostenibile “metal free”.

É importante sottolineare che tale tipologia di pelle già esisteva; il carattere innovativo del nostro prodotto sta non tanto nella concia “metal free”, ma nel sistema produttivo che ha permesso di ottenere un concia che non ha più alcun punto debole rispetto ad una pelle conciata al cromo. In precedenza, infatti, una pelle “metal free” non veniva utilizzata in quanto aveva parecchi problemi sia di destinazione finale, sia di articolistica in quanto non si poteva utilizzare per la realizzazione di tutti i prodotti. Abbiamo pertanto creato una pelle “metal free” che possiede le stesse performance di una pelle conciata al cromo e può essere utilizzata per svariati usi come la calzatura, l’abbigliamento, la pelletteria e via discorrendo.

Come avviene la produzione standard conciaria?

In modo molto semplificato le posso dire che abbiamo dei bottali dove la pelle viene conciata e tinta. La fase di concia è la fase di preparazione della pelle, che da grezza viene conciata e successivamente tinta. Ci sono poi diversi passaggi che vengono svolti dai macchinari come l’asciugatura e il raffinamento.

Il cromo è l’elemento essenziale di concia. Be Green Tannery non usa più il cromo e nessun altro metallo pesante, abbiamo infatti la certificazione “metal free”.

Il vostro processo produttivo è protetto da brevetto?

Si, quello che abbiamo realizzato è un processo produttivo “metal free” che permette di realizzare pelli di assoluta qualità.

Nel 2019 avevate già 38 clienti e 3,7 milioni € di fatturato. Quali sono gli ingredienti di tale successo?

Crediamo che ciò che facciamo sia molto richiesto dal mercato. Vediamo infatti sempre più i clienti che si interessano di produzioni sostenibili.

La competizione sul mercato è spietata; noi abbiamo creato una differenziazione nel sistema produttivo, in questo modo i nostri clienti possono distinguersi da altre aziende che producono ad esempio borse in Pakistan o in India. Innovando abbiamo dunque un’arma in più da offrire ai nostri clienti.

Quali sono le previsioni di fatturato per i prossimi anni?

Causa Covid abbiamo dovuto rivedere le previsioni per il 2020. Nel primo trimestre dell’anno avevamo realizzato una fortissima crescita rispetto al 2019 ma abbiamo poi dovuto ricalibrare le nostre aspettative.

Nel 2021, tenendo conto di una situazione normale, abbiamo previsto di continuare a crescere. La crescita che vogliamo realizzare deve essere però controllata perché vorremmo continuare ad essere riconosciuti come artigiani. Non vogliamo infatti diventare una industria di massa ma continuare a realizzare prodotti di eccellenza e qualità.

Nel 2021 prevediamo un fatturato di 5 milioni di euro, nel 2022 di 8 milioni, nel 2023 di 10 milioni, per arrivare poi nel 2024 con un fatturato compreso tra i 12 e i 15 milioni di euro. Tenga ovviamente conto che queste sono previsioni fatte durante questa fase delicata e potrebbero pertanto essere riviste.

É importante inoltre sottolineare che il mercato della conceria ha perso mediamente tra il 35% e il 38%, mentre noi abbiamo perso solo il 18%.

Ci può parlare delle collaborazioni che avete realizzato?

Non posso fornirle i nomi delle aziende con cui collaboriamo, ma posso assicurarle che se lei pensa ai primi 2-3 gruppi mondiali della moda, noi siamo presenti. Infatti nelle grandi holding del fashion fanno parte tanti brand.

Il vostro prodotto è esclusivamente rivolto al settore della moda?

Ci occupiamo di pelli ovicaprine che sono rivolte per la guanteria, pelletteria, abbigliamento e calzatura ma non è destinata ad altri usi, come ad esempio per il settore automotive.

Perché avete deciso di lanciare una campagna di equity crowdfunding?

Abbiamo deciso di avvalerci del crowdfunding perché cercavamo qualcosa che potesse aiutarci a sostenere l’azienda al di fuori del mondo bancario. Riteniamo che il classico finanziamento in banca non sia più gestibile in un mondo come il nostro, in quanto ci sono tantissime limitazioni per quanto riguarda l’accesso al credito. Abbiamo così conosciuto il mondo dell’equity crowdfunding, che ci è apparso da subito molto interessante.

Abbiamo inoltre deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi in quanto ci rivolgiamo a 2 settori molto importanti, come la moda e la sostenibilità, molto affini al crowdfunding. Ritengo infine che i progetti sostenibili nell’ambito fashion abbiano un grande potenziale, sia attuale che futuro.

Perché avete scelto Mamacrowd per il lancio della vostra campagna di equity crowdfunding?

Abbiamo inviato il nostro progetto a Mamacrowd che si è subito dimostrata interessata. Abbiamo dunque deciso di effettuare la campagna con loro in quanto è una delle principali piattaforme di equity crowdfunding in Italia. Mamacrowd ha inoltre in raccolta aziende che sono più o meno similari alla nostra.

Avete riscontrato delle difficoltà nella pianificazione della vostra campagna?

Non abbiamo riscontrato particolari difficoltà. Sicuramente è stata dura preparare tutta la documentazione necessaria per svolgere la campagna. Vorrei però ringraziare BizPlace, il nostro advisor, che ci ha dato un ottimo supporto per preparare al meglio la raccolta fondi. Il nostro lavoro è stato notevolmente agevolato dal loro operato.

Quali obiettivi vorreste realizzare con i fondi raccolti dalla campagna di crowdfunding?

Abbiamo idee molto chiare, infatti abbiamo firmato un contratto di investimento per i prossimi 2 anni, già presentato ad Invitalia. Tale contratto prevede una notevole crescita degli investimenti.

Se dovessimo raggiungere l’obiettivo massimo vorremmo acquistare nuovi macchinari, che fanno capo all’industria 4.0. Questi macchinari ci permetterebbero di far conoscere ancor di più la qualità della nostra azienda dal punto di vista produttivo. Ciò è molto importante perché la nostra produzione si contraddistingue per la sua qualità ed efficienza. I nuovi macchinari ci permetteranno infatti di ottimizzare l’uso delle risorse, come l’acqua e l’energia e di migliorare inoltre i nostri prodotti.

Vuole aggiungere qualcosa?

Attraverso il crowdfunding abbiamo la possibilità di far conoscere la nostra azienda e di far capire alle persone che in Italia è possibile innovare. Noi ci siamo trovati, quasi involontariamente, ad essere una PMI innovativa e prima di noi non esistevano nel nostro settore. Questo permette agli investitori di godere di importanti agevolazioni.

Crediamo inoltre che l’Italia con l’innovazione possa essere vista ancor di più come un paese di eccellenza.

Scopri tutti i dettagli della campagna Be Green Tannery:

Chi è Startups Wallet?

Startups Wallet è un portale di equity crowdfunding che permette di aggregare le varie campagne presenti sui diversi siti  autorizzati dalla Consob (MamacrowdCrowdfundmeOpstarBackToWork200Crowd e molti altri). In questo modo non sarà più necessario perdere tempo nel ricercare i diversi portali e quindi i potenziali investimenti all’interno di ognuno di essi.

Investi nelle campagne di equity crowdfunding in Italia:

Francesco Filippelli

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