Aqma post campagna crowdfunding

Aqma, la piccola multinazionale del farmaco, raccoglie circa 730.000€ attraverso il crowdfunding

Intervista a Michele Pironti, direttore generale e socio di Aqma Italia Spa

Aqma è una startup innovativa focalizzata nello sviluppo di integratori alimentari funzionali . Il settore di riferimento è la nutraceutica che rappresenta il punto di incontro tra il settore alimentare e quello farmaceutico.

Aqma ha da poco concluso la sua prima campagna di equity crowdfunding su Backtowork raccogliendo circa 730.000€, un valore ben più elevato rispetto all’obiettivo massimo (fissato a 600.000€). Per saperne di più e approfondire i motivi che hanno contribuito a tale successo abbiamo intervistato Michele Pironti, Direttore generale e socio di Aqma Italia Spa.

Vi sareste aspettati di ottenere un ammontare così elevato?

L’impegno che è stato profuso in questa campagna soprattutto in termini di comunicazione, diffusione dell’informativa e creazione di una serie di partnership è stato molto elevato. Puntavamo ad obiettivi molto ambiziosi e ci auspicavamo di raggiungere e superare l’obiettivo massimo ma il risultato raggiunto è stato superiore rispetto alle nostre più rosee aspettative. Prevedevamo infatti di chiudere la campagna con il raggiungimento dell’obiettivo massimo ma questo è stato superato di circa il 20%. L’obiettivo che ci eravamo posti era quello di far conoscere all’esterno la nostra realtà e far vivere, a chi credeva in noi, le basi essenziali di Aqma.

Quali sono stati i fattori che hanno contribuito al raggiungimento di tale successo?

Sicuramente quello che è emerso in modo molto chiaro è che Aqma ha dei principi etici e soprattutto scientifici molto elevati. La chiave essenziale della nostra azienda è in primis il rispetto di quelle che sono le aspettative che comunichiamo all’utente finale e ai medici, farmacisti e operatori sanitari. I nostri punti di forza sono quindi la serietà, la professionalità, la competenza del team e il forte valore scientifico che l’azienda pone al centro del suo percorso di sviluppo. A ciò si somma l’innovazione, in quanto tutto il piano di sviluppo e strategico non è basato solo su mezzi di sviluppo tradizionale ma anche su mezzi fortemente innovativi come ad esempio il multichannel e digitale. Siamo riusciti a trasferire tutto questo, infatti ci piace definire Aqma come “una piccola multinazionale farmaceutica”

Nello svolgimento della vostra campagna avete riscontrato alcune difficoltà?

La campagna è stata molto impegnativa soprattutto per quanto riguarda l’impiego di risorse e la comunicazione, ma non ci sono state particolari criticità.
Abbiamo avuto partner molto importanti che ci hanno supportato come BacktoWork, che ci ha fornito la piattaforma e BizPlace, che ci ha assistito e ci assiste ancora nel percorso di crescita.

Si sente di consigliare l’equity crowdfunding ad altre aziende? Se si perchè?

Consiglio alle aziende di effettuare una campagna di equity crowdfunding. Ritengo infatti che una campagna ben strutturata con il supporto giusto da partner di settore qualificato, con un progetto che sia realistico e che si inserisca all’interno del mercato attuale e futuro tenendo conto di quelli che sono i cambiamenti che ci accingiamo a vivere possa risultare strategicamente molto importante. Credo che sia una dei mezzi più veloci e adatti per le startup per acquisire capitali e proseguire così il loro percorso di sviluppo.

Una volta terminata la campagna quali sono i vari step che l’azienda deve compiere?

Una volta terminata la raccolta e raggiunti gli obiettivi minimi la campagna si chiude entro il limite temporale che è in genere di circa 45/50 giorni. Terminata la raccolta si passa alla fase operativa e formale. Si fa quindi comunicazione alla camera di commercio dei nuovi soci così da inserirli in visura..

Alla luce dell’ammontare raccolto avete deciso di rivedere in positivo i vostri obiettivi?

Le progettualità sono molto dinamiche, però gli elementi chiave del piano devono essere rispettati per garantire trasparenza e correttezza nei confronti degli investitori che hanno creduto nella nostra azienda. Il percorso che andremo a seguire è quello che abbiamo prospettato all’inizio; i fondi verranno quindi utilizzati per fare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo, acquisire brand in concessione per aumentare gli asset patrimoniali, implementare brevetti e ottimizzare gli investimenti promozionali sia con metodiche tradizionali che innovative.

Pensate di lanciare in futuro una seconda campagna di equity crowdfunding?

Non ci precludiamo nulla per il futuro. Abbiamo la possibilità entro il primo semestre del 2021 di effettuare un ulteriore aumento di capitale. In questo momento ci dobbiamo però focalizzare sul consolidamento degli obiettivi che abbiamo indicato all’interno del piano.

Vuole aggiungere qualcosa?

Aqma ha un piano strategico ben definito con aggiornamenti continui che si possono trovare anche nel nostro sito attraverso la sezione news. Aqma continuerà inoltre il suo percorso di sviluppo seguendo soprattutto quelli che sono i principi di qualità, di etica professionale e compliance.
Per quanto riguarda gli investitori che vogliono investire attraverso l’equity crowdfunding mi sentirei di dire loro che investire attraverso piattaforme che sono garantite e certificate è una grande opportunità. É altresì importante che l’investitore possa confrontarsi con il management della società che è in raccolta fondi. Consiglio quindi per chi vorrà investire in futuro nell’equity crowdfunding di chiedere un incontro con i manager che si occupano della progettualità così da avere un confronto prima di investire

Intervista pre-campagna

Se vuole leggere anche la prima parte dell’intervista che abbiamo fatto a Michele Pironti, clicchi qui

Scopri tutti i dettagli della campagna Aqma:

Chi è Startups Wallet?

Startups Wallet è un portale di equity crowdfunding che permette di aggregare le varie campagne presenti sui diversi siti  autorizzati dalla Consob (MamacrowdCrowdfundmeOpstarBackToWork200Crowd e molti altri). In questo modo non sarà più necessario perdere tempo nel ricercare i diversi portali e quindi i potenziali investimenti all’interno di ognuno di essi.

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